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Scritto da Administrator   
Lunedì 14 Ottobre 2019 19:02

La strategia di establishment/confederali, con un'apparentemente strana convergenza di intenti, appare ormai chiara e riassumibile in una parola d'ordine : frammentare il voto. Frammentare per riuscire ad andare al ballottaggio dove poi, poco importa chi sara' il candidato. Proprio come 4 anni fa quando i confederali avevano operato un'anomala convergenza sull'ex DG, i poteri forti convergeranno per cercare di evitare altri 4 anni di sofferenza.

Altri 4 anni in cui le cordate che si accaparrano e spartiscono i progetti top-down o la parte premiale del FOE saranno ancora messi alle strette.

Altri 4 anni in cui quei sindacalisti, che ai confronti arrivano con la lista dei propri protetti, dovranno fare i conti con un controllo dei "pizzini" in CdA.

Altri 4 anni in cui chi per anni ha gestito l'edilizia del CNR dovrà fare il conto con un controllo certosino di locazioni, acquisti e manutenzioni.

Altri 4 anni di quotidiana richiesta di concorsi di progressione di carriera, su cui il CNR e' inadempiente e su cui le parti che dovrebbero interessarsene sono stranamente silenti.

Un 'aria di restaurazione soffia nei vuoti corridoi di P.le Aldo Moro per riportare in auge la vecchia dirigenza, quella molto sensibile al richiamo della triplice come molto accondiscendente ai potentati interni ed esterni.

A questo punto vi chiediamo di non frammentare il voto su candidate/i che, pur animate da una genuina attenzione alle problematiche che affliggono l'Ente, appaiono oggi velleitarie nella tempistica e nell'assenza di un reale pregresso impegno.

Esse potranno rappresentare una risorsa futura, ma adesso occorre concentrare il voto sull'unico candidato che appartiene alla rete della Ricerca e che dopo 4 anni di Consiglio di Amministrazione vi appartiene sempre di più senza essersi fatto "contaminare" dalla frequentazione con i luoghi del potere.

 
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Scritto da Administrator   
Lunedì 14 Ottobre 2019 18:55

Far circolare in modo diretto e senza fronzoli opinioni e fatti su alcuni candidati (link) ha provocato un diffuso turbamento tra i candidati interessati.

Constatiamo innanzitutto che, come era scontato, nessuno dei fatti riportati è stato smentito, né poteva essere diversamente (supporto dei sindacati a Fantini e Falcone (link1, link2); opposizione a proposte qualificanti emerse dalla rete nel gruppo ROF, a partire dalla consulta del personale (link), passando alla difesa strenua degli stipendi dei direttori da parte di Falcone, modalità di ingresso nel CNR non concorsuale e direttamente al II livello di Fantini a pochi anni dalla laurea).

Non si tratta di attacchi personali, come gli interessati hanno asserito: si tratta di fatti strettamente correlati alla loro vita lavorativa nel CNR, non certo a quella personale, e funzionali a dimostrare il loro essere espressione di un sistema consociativo che ha (mal)governato l'Ente. Pertanto e' assolutamente giusto e corretto che gli elettori le conoscano assieme ad i loro programmi.

La storia remota invocata da Falcone, peraltro sconosciuta ai più in un CNR largamente rinnovato, e' oscurata da una mutazione recente in senso pro-sistema, non nuova ai colleghi che assumono l'incarico di direttore. Endorsers illustri come Dalla Chiesa e Marino, completamente avulsi dal CNR, non sono che la foglia di fico che nasconde l'appoggio di personaggi che hanno fatto la storia negativa dell'Ente e di cui ancora si pagano le conseguenze (Nicolais e Giorgio Rossi, per citarne un paio).

La non confutata pubblica sponsorizzazione di Fantini e Falcone da parte di alcuni sindacati e' purtroppo un'indebita invasione di campo nell'unico reale momento di autogoverno del personale, una confusione di piani che molte responsabilità ha nel modello consociativo che ha lungamente imperversato nell'Ente ed e' stato messo più volte alle strette negli ultimi 4 anni. Sorprende che ancor oggi occorra rimarcare la natura profondamente diversa del ruolo di rappresentante in CdA da quello di rappresentante sindacale.

Entrando comunque nel merito, i confronti tra i candidati hanno evidenziato con chiarezza le differenze programmatiche esistenti e come le idee di questi candidati esprimano con naturalezza l'affinità col sistema che ha generato le loro candidature. Dai distinguo del paladino dell'autonomia senza autogoverno, propagandata da un Falcone troppo timoroso di dare al personale la scelta del proprio presidente e del proprio direttore, al qualunquismo di un Fantini con la sua visione di un Ente di ricerca che nega la centralità della ricerca nel, vano, tentativo di intercettare il voto di tecnici e amministrativi. Senza dimenticare la candidata Motta che, avulsa dal mondo della ricerca, ingenuamente rivendica una presunta vicinanza a "Lorenzo" (Fioramonti, NdR), nel tentativo di intercettare il voto dei ricercatori stabilizzati, dimenticando che il ruolo di rappresentante cui si candida deve interpretare tutte le sensibilità presenti, dimenticando chi davvero si e' battuto per l'estensione della stabilizzazione ai profili misti ed ibridi e fatto circolare le liste degli aventi diritto, senza riserve per amici e iscritti di turno.

A guardarla con distacco, non può che apparire incredibile che con queste circostanze i colleghi candidati si adombrino se noi, semplicemente allineando i fatti, ne mostriamo la mancanza di credibilità come rappresentanti del personale (e non rappresentanti sindacali, dell'establishment o del ministro di turno).

Credibilità che invece riteniamo abbia mostrato, nel modus operandi e nella visione della gestione della ricerca, il rappresentante uscente di cui ricordiamo, a titolo di esempio, il recente risultato di aver costretto il MIUR, con una segnalazione all'ANAC, a fare i bandi sui fondi FISR dopo decenni di attribuzioni opache e senza bando.

 
Credibilità PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 04 Ottobre 2019 00:00

Gino vota RinoLa lettura dei programmi fornisce un quadro interessante, con roboanti annunciazioni di principi universali, quindi difficilmente confutabili, e poche proposte concrete oltre che ambiziose. Tuttavia proprio perche' nessun candidato dira' mai mostruosita' (almeno si spera...) la credibilita' diventa un fattore dirimente. E' quello che ciascuno fa ad ogni elezione, dal condominio fino al Parlamento.

E' credibile chi fa campagna elettorale affidando le proprie sorti ad un sindacato confederale (Fantini sponsorizzato dalla CGIL ; Falcone dalla UIL; possiamo immaginare la CISL)?

Al netto di una presupposta buona fede, e non volendo certo immaginare un esecrabile traffico di influenze, e' ovvio che prima o poi chi ha procurato i voti verra' a riscuotere. Allora il consigliere non rappresenta piu' il personale, ma chi gli ha procurato i voti.

Allo stesso modo, che credibilita' possono avere Direttori, in carica o non confermati (Zamboni e Falcone) che a quanto ci risulta e senza essere mai smentiti per anni hanno risposto come yes men a chi ha il potere nell'Ente e non certo al personale che non ha avuto nessuna voce in capitolo nella loro scelta? Basta guardare il pavido comportamento nel gruppo di lavoro sul ROF (del quale i candidati di oggi facevano parte): mai una parola spesa per le istanze della rete ma boicottaggio sistematico delle proposte che venivano dal personale, proprio quello che ora si candidano a rappresentare.

Invocare come fa Zamboni una piattaforma di discussione tra il personale dopo aver sonoramente bocciato nel gruppo di lavoro ROF insieme a Falcone la consulta del personale proposta dalla rete e' sdoppiamento di personalita' o bieco opportunismo? Cosa dire dell'altisonante elenco di raccomandazioni esterne spudoratamente sbandierato da Falcone? Uno squadrone degno di Presidenza del CNR, non certo di un incarico di consigliere CdA eletto dal personale. Un supporto che nei fatti si traduce nel vecchiume (non in senso anagrafico) che ancora vuole comandare nel CNR, a partire dal non rimpianto ex Presidente Nicolais.

E d'altra parte che credibilita' puo' avere, chiedendo progressioni di carriera e concorsi puliti, un candidato (Fantini) che pochi anni dopo la laurea e' stato assunto, senza concorso, con chiamata diretta come primo tecnologo?

Che credibilita' possono infine avere nuovi (e benvenuti, specialmente donne) candidati pressocche' sconosciuti a livello nazionale che non hanno mai dato testimonianza di impegno a favore del personale ed in particolare verso i problemi della ricerca ed i ricercatori? La loro presenza e' forse un segnale di risveglio, ma il duro confronto necessario a compensare l'inferiorita' numerica in CdA richiede un approccio che non si inventa dall'oggi al domani. A loro si puo' rinnovare il benvenuto, ma con l'invito a lavorare per il futuro, mettendo in campo iniziative a favore del personale e acquisendo in tal modo la credibilita' necessaria.

11+ 4 anni di lotta in Articolo33, peraltro in epoca non sospetta ante rappresentante del personale, 15 anni di vittorie e 15 anni di sconfitte amare insieme, 15 anni di denunce (con annesse ritorsioni e rischi personali), un cambio di passo universalmente riconosciuto all'interno del CdA gli ultimi 4 anni, un' interazione multimodale a 360 gradi con il personale, oltre che un profilo scientifico di livello internazionale. Questa e' la credibilita' di Vito Mocella.

VIDEO A SUPPORTO DELLA CANDIDATURA DI VITO MOCELLA AL CDA DEL CNR (CON L'INVOLONTARIA BENEDIZIONE DI MYSS KETA)

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Ottobre 2019 14:28
 
MAIL BOMBING PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 24 Maggio 2019 11:02

Il mortiifcante ritiro della circolare 9 ha avuto l’unico scopo di mettere al riparo l’Amministrazione Centrale dal bis di una causa già ampiamente strapersa in partenza. Infatti la circolare 16 subentrata conferma diverse invenzioni sull’orario di lavoro di Ricercatori e Tecnologi inesistenti nel contratto di lavoro (articolazione dell’orario su 5 giorni, comunicazione preventiva dell’attività fuori sede, ecc.). Soprattutto non si vedono novità sul ritiro della circolare 6 sul prelievo dei fondi esterni, che rappresenta l’emergenza prioritaria per i ricercatori/tecnologi a causa degli effetti ammazzaricerca che produce. Per questo nel puro spirito dello sciopero bianco il movimento di protesta recentemente creatosi ha lanciato la proposta di inviare all’Amministrazione Centrale (nelle persone ed Uffici del Dott. Brignone, Dott.ssa Gabrielli, Dott. Preti) le comunicazioni richieste dalla Circolare 16 sul lavoro svolto fuori sede in ogni luogo ed ogni occasione: per esempio quando leggiamo o inviamo mail lavorative e siamo fuori sede (inclusa la nostra abitazione), oppure quando semplicemente transitiamo per un altro Istituto diverso dal nostro, anche se situato nelle Aree di Ricerca.

Articolo33 condivide l’iniziativa ed invita tuti i colleghi ad aderire. Farlo è semplicissimo: basta cliccare su dei link appositi (anche riportati in calce) ed il messaggio, completo di destinatari, soggetto e testo, si compone direttamente sul proprio client di posta elettronica di cellulare, computer o tablet pronto per essere inviato. Ovviamente ognuno potrà modificare il testo a suo piacimento.

Sul sito www.ilnostrocnr.it è possibile trovare tutte le informazioni, commentare l’iniziativa e proporre ulteriori modalità di attuazione.

Esempi di comunicazione e link per l’inoltro

 

  • Comunicazione di lettura/scrittura email in qualunque luogo diverso dalla sede link
  • Comunicazione di presenza o transito per altro Istituto (inclusi eventualmente quelli nella stessa Area di Ricerca) link

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Maggio 2019 11:52
 
Professor Universitari al CNR : addio al doppio mandato. Dura lex sed lex. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 24 Maggio 2019 09:22

L’articolo 7 della legge 240/2010 prevede in modo inequivocabile un limite a 5 anni per l’aspettativa, su domanda, dei professori universitari (Art 7, comma 1) :

“ I professori e i ricercatori universitari possono, a domanda, essere collocati per un periodo massimo di cinque anni, anche consecutivi, in aspettativa senza assegni per lo svolgimento di attività presso soggetti e organismi, pubblici o privati, anche operanti in sede internazionale, i quali provvedono anche al relativo trattamento economico e previdenziale. “

 

In modo inequivocabile l'art 7 della legge 240/2010, che reca  "Norme in materia di mobilita' dei professori e dei ricercatori", ricomprende tutte le previsioni precedenti sulla collocazione in aspettativa dei professori universitari, su domanda,  fatte salve evidentemente le collocazioni in aspettativa obbligatoria  per situazioni di incompatibilità, di cui all’art 13 del DPR 382/80.

 

La maggior parte delle Università sembra ignorare la legge, con la notevole eccezione di alcune di esse (ex. Università di Cagliari,  Università di Ferrara, Università di Bari, ..) fra cui l’Università di Firenze, l’ex datore di lavoro dell’attuale presidente del CNR che con un atto del rettore dell’epoca ed attuale consigliere di Amministrazione del CNR ha previsto la collocazione in aspettativa su domanda con una procedura da effettuare tenendo conto dell’art. 7 della L. 240/2010.

 

 

Fra le aspettative a domanda un caso rilevante è quello richiesto dall'art 15 Statuto del CNR, che impone la collocazione in aspettativa  dei professori universitari nominati direttori di istituto o dipartimento, ai sensi  dell’art 12 del legge 382/80 (Direzione di istituti e laboratori extrauniversitari di ricerca).

 

Dura lex sed lex, anche se non prevista nei regolamenti di Ateneo il limite di legge si applica in ogni caso a tutte le richieste di collocazione in aspettativa su domanda e il limite imposto dall’art. 7 della legge 24072010 non prevede eccezioni.

Pertanto il periodo massimo di aspettativa, su domanda,  che può essere concesso ai professori universitari è di massimo 5 anni.

 

D’altra parte il CNR non può certo ignorare una previsione di legge con il rischio di rendersi complice di una truffa ai danni dello stato, visto che la collocazione dei professori in aspettativa comporta un onere di spesa pubblica (matura l’anzianità, il TFR,  …).

 

La conseguenza è  semplice ed ineluttabile: bye bye doppio mandato per i professori universitari!

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Maggio 2019 10:59
 

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