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Assalto alla diligenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 26 Gennaio 2012 11:41

Anche il Corriere della Sera in prima pagina dell’edizione odierna parla ampiamente dell’insostenibile, quasi grottesca vicenda del Ministro- Presidente  Profumo (Il corriere online), la diligenza (o dovremmo dire il carrozzone ?) del CNR avanza senza un vero presidente preda di assalti dei famelici parassiti che le girano intorno (fondi bloccati, posti da scalare  …) come descritto in un nostro precedente articolo. 

Quasi 80 milioni di euro accertati negli ultimi mesi del 2011 (PON, POR, FIRB, UE,....) giacciono presso l’Amministrazione Centrale  (la cui gestione è stata severamente criticata dalla Corte dei Conti).

Perché i fondi incassati ed accertati non sono stati semplicemente  riportati come residui 2011 in modo da renderli immediatamente disponibili al 1 gennaio 2012 ?

La spiegazione ufficiale è che i revisori dei conti avrebbero suggerito di operare in termini di assestamento del bilancio 2012. La realtà è che si sta mettendo in atto uno sconcertante prelievo dai fondi che gli Istituti si procurano in maniera autonoma la cui finalità è quella di coprire i costi dell'Amministrazione e soprattutto dei fantomatici e quantomai inutili  Dipartimenti.
Il rischio tangibile è che i fondi attirati dai ricercatori siano usati per mantenere una struttura elefantiaca ed alimentare clientele.

Intanto presso l'Amministrazione Centrale si studia la possibilità di un disciplinare per limitare i contratti da ricercatore a tempo determinato (art.23), chiedendo di privilegiare altre forme contrattuali (cf presentazione del Direttore Generale). Perché fare questo quando i fondi sono esterni al CNR ? Forse l'amministrazione preferisce riservare gli art. 23 a quelli stipulati su fondi del'Ente ed attribuiti in modo misterioso e senza alcun controllo ?

A proposito di clientele spicca l’assalto alla diligenza in corso per spartirsi 88 posti da ricercatore a tempo indeterminato che proprio in questi giorni stanno per essere “scalati” sulle vecchie graduatorie con criteri costruiti ad hoc e di cui i ricercatori ignorano la logica, che invece è spesso ben chiara a certi sindacati. Cosa dice di questa situazione il Ministro-presidente?
La ignora, oppure la sta tacitamente avallando, dando un implicita risposta al blando comunicato sindacale di qualche giorno fa sulla situazione del suo doppio incarico?

Tutti ci auguriamo un numero consistente di nuovi ricercatori, ma per noi di Articolo 33 (e auspicheremmo fosse così anche per gli altri sindacati) questo deve avvenire nella più assoluta trasparenza della procedura e con una seria pianificazione che per noi significa una campagna di  assunzione a scadenza annuale (sul modello di tutti gli enti di ricerca pubblici europei) con posti messi a concorso e banditi.
Ecco, la parola "banditi" dovrebbe avere questa accezione, e non altre…

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 26 Gennaio 2012 12:27 )
 
Profumo … c’è posta per te ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 23 Gennaio 2012 22:20

E’ quanto ci assicurano direttamente dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) … 

La lettera con il parere dell’Autorità è pronta e sarà sulla scrivania del Ministro Profumo nel giro di una paio di giorni al massimo, ci precisano dall'ufficio preposto a risolvere le materie oggetto di conflitto d’interessi, per cui l’autorità è competente ai sensi della  legge 20 Luglio 2004 n. 215.. La cortese informazione da parte dell’AGCM, ai più nota come Antitrust, ci arriva prima che si rendano conto di aver dato l’informazione giusta alle persone “sbagliate”.

Almeno dal loro punto di vista, perché in un paese normale un’Autorità Garante serve innanzitutto a garantire i cittadini, ed il primo modo per servire i cittadini è quello d’informarli. Ma all’Antitrust considerano forse “persone sbagliate” coloro che desiderano conoscere l’iter di applicazione di una legge dello stato.. e  preferiscono forse lasciare al Ministro il tempo necessario per trovare una soluzione in grado di consentirgli di temporeggiare ancora un po’ ... Sta di fatto che,  dopo un rapido giro di consultazioni, l’AGCM diventa un muro impenetrabile e  non rilascia alcuna dichiarazione ulteriore…

Ma d’altra parte la legge è chiara : ai sensi della 215/2004, art. 5 comma 1 e 5  sono scaduti i termini (30 + 30 giorni max) entro i quali l'Autorità garante della concorrenza e del mercato deve  promuovere la rimozione o la decadenza del ministro Profumo in mancanza di un'autonoma decisione dello stesso.

Il parere è scontato: il ministro Profumo è manifestamente incompatibile con la funzione di Presidente del CNR e a questo punto dovrà scegliere, rapidamente, fra un incarico e l’altro. Ma perché Profumo ha costretto l’autorità a fornire uno scontato parere piuttosto che prendere autonomamente una decisione? Il suo atteggiamento non è certo caratterizzato da un desiderio di perseguire la pubblica utilità : la "presa" di posizione del Ministro Profumo viene da ogni parte additata come il tentativo di non restare senza poltrona alla fine dell'esperienza governativa (cf ex.  link 1 link 2link 3).

Una piccola storia “ignobile”, nel senso etimologico del termine cioè priva di ogni nobiltà ma  caratterizzata dal semplice perseguimento del suo “particulare”.

Quale è la conseguenza per il CNR ? 

Semplicemente, un CdA privo di presidente e guidato da un vice-Presidente in odore di abuso d'ufficio, procede alla ristrutturazione dell'Ente, secondo criteri e direttive di cui la comunità dei ricercatori ed i dipendenti tutti dell'Ente ignorano motivazioni e prospettive.

Nella migliore delle tradizioni, le procedure sono tutt'altro che trasparenti (le citeremo come best practices nell'auspicabile seconda edizione del convegno sulla trasparenza ?) e calate dall'alto secondo logiche avulse all'organizzazione della ricerca in qualunque paese del mondo civile.

Nel silenzio, senza una governance reale, il CdA privato di un rappresentante dei ricercatori e senza alcun coinvolgimento della rete scientifica si appresta a ridurre il numero degli istituti a circa un terzo degli attuali e a ridisegnare i dipartimenti con questo schema di massima :

- scienza mediche e biologiche
- scienze fisiche e matematiche
- processi chimici e tecnologie dei materiali
- scienze del sistema terra
- energia  ingegneria e  ICT
- scienze alimentari e forestali
- scienze sociali

Per far fronte a questo stato di cose, invitiamo dunque tutti i ricercatori ad astenersi dall'effettuare le operazioni che saranno loro richieste a breve nell'ambito della valutazione ANVUR, come gesto di protesta nei confronti di un vertice dell’ Ente che ormai non ci rappresenta più.

Invitiamo inoltre tutti i ricercatori a richiedere la convocazione dei rispettivi consigli di istituto e di operarsi affinché essi esprimano un parare negativo nei confronti della  gestione semiclandestina della Presidenza attuale (in parte ereditata da quella passata) in merito ai cosiddetti progetti bandiera e progetti premiali.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Gennaio 2012 15:31 )
 
Sospensione valutazione ANVUR: come e perché PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 19 Dicembre 2011 23:42

Sospendere a tempo indeterminato la valutazione ANVUR! 

È prossima l’attivazione delle procedure di valutazione ANVUR per il periodo 2004-2010. A questo proposito la dirigenza dell’Ente e il Ministero, invitano i ricercatori ad indicare le informazioni necessarie alla valutazione dell’Ente. 

Una richiesta di “Sinergia e collaborazione”……

come per i Progetti Bandiera e i progetti Sud?

come per la stesura dello statuto?

come per la pianificazione delle risorse?

come per la scelta di un rappresentante in CdA?

Quest’invito appare piuttosto una beffa nei confronti dei ricercatori, esclusi da tutti i processi decisionali dell’Ente.

Se davvero dalla valutazione ANVUR sortirà un’attribuzione di una quota del Fondo di Funzionamento ordinario: come sarà gestita tale quota premiale? Come i Progetti Bandiera, i Progetti Sud, lo statuto, ecc…? 

Per esprimere il dissenso dei ricercatori verso questo stato di cose e costringere l’Ente ad una gestione partecipata e trasparente vi chiediamo di sospendere la valutazione ANVUR non completando la procedura sul sito CINECA.

Approfondisci l'analisi a questo linkscarica qui il volantino e aderisci all'iniziativa compilando il modulo di seguito o vedi la registrazione dell'incontro del 20 dicembre 2011 al link http:/it.justin.tv/Nostrocnr

 Aderisci all'iniziativa
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 Sottoscrittori
Collected so far:
9 signatures
Nome completo Note
Stesaultuse
 
Sonyaxxn
 
Antonella Veltri
 
Luciana Baldoni
 
Vito Mocella
valutazione propagandistica cmq i 6 "prodotti" Mocella et al Phys Rev Lett 102 133902 2009 Mocella etal OptExp 18 25068 2010 Moretti Mocella OptExp 15 15314 2007 MocellaOptExp 15 11 6605 2007 Mocella etalOptExp 13 7699 2005Mocella OptExp 13 1361 2005
Mario Rosario Guarracino
 
Russo Daniela
 
Fabrizio Forlini
 
Umberto Amato
Boicotto l'ANVUR per obbligare il CNR a risolvere il "padre" della maggior parte dei problemi nel CNR: la TRASPARENZA
Petitions by Great Joomla!

Ultimo aggiornamento ( Domenica 08 Gennaio 2012 20:32 )
 
Il CNR degli sprechi, 7 Euro su 10 spesi in burocrazia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 20 Gennaio 2012 15:59

Corriere della Sera del 18 Gennaio 2012 

MILANO — Si chiama Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche. Ma, a spulciare l'analisi della magistratura contabile sui bilanci dell'ente pubblico, potrebbe anche chiamarsi Consiglio nazionale della burocrazia scientifica. I numeri «cantano»: su 10 euro di spesa, sette vanno a coprire gli stipendi del consiglio di amministrazione, delle segreterie, dei dirigenti amministrativi e della burocrazia centrale. Solo tre gocciolano effettivamente, quasi per miracolo, fino alla ricerca. Conti surreali di questi tempi. Altro che austerity, guerra agli sprechi e tagli ai costi pubblici.

Articolo completo: http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/12-01/120118/19JGC7.tif

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 20 Gennaio 2012 16:15 )
 
Ulteriori iniziative di mobilitazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Dicembre 2011 00:14

Prosegue la campagna per la mobilitazione a seguito dell’esclusione dei ricercatori del CNR da ogni processo decisionale interno all'Ente, a cominciare dall'esclusione del rappresentate dei ricercatori dal CdA del CNR passando alla gestione dei progetti bandiera per finire al totale disinteresse per i concorsi ex art. 15 di cui non è stata ancora bandito il bienni 2007-2011.

A breve  saranno formalmente consegnate le oltre 1000 firme dei ricercatori del CNR a supporto dell'autonomia della ricerca nell'Ente.

Nel frattempo la stampa continua a dare spazio alla nostra protesta (Repubblica) ed a stigmatizzare la scelta ingiustificabile dell'ex ministro Gelmini relativamente al CdA del CNR (Corriere della Sera), sottolineando il grave problema di trasparenza che affligge l'Ente.

I dubbi sulla correttezza della gestione progetti bandiera si accentuano ed arrivano in parlamento : mentre nei fatti il CNR preleva il 40% dei fondi ed esige che questo prelievo venga considerato come una spesa di personale con la conseguente rendicontazione dei mesi-persona, la 7a commissione permanente del Senato esprime un parere sulla ripartizione del Fondo Ordinario, inclusi i progetti Bandiera. Al punto 3 del parere della Commissione si invita a rivedere uno degli assi portanti dell'attuale gestione, affermando che "i progetti bandiera e i progetti di interesse vanno di norma realizzati all'interno degli enti. Nel caso in cui alcune attività di ricerca siano da affidarsi all'esterno per mancanza di competenze specifiche all'interno, è opportuno che ciò avvenga con bandi di concorso".

Stiamo studiando le modalità quanto più efficienti e quanto più trasparenti per portare avanti la protesta dei ricercatori partendo dalla sospensione della valutazione ANVUR.

Martedi 20 Dicembre 2011 incontro pubblico per discutere i dettagli dell'iniziativa presso l'area di ricerca di Napoli e in diretta streaming. A breve saranno forniti i dettagli dell'iniziativa

Se avete suggerimenti e proposte fatecele pervenire scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 14 Dicembre 2011 16:21 )
 
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