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ROF - le proposte del personale PDF Stampa E-mail
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Lunedì 11 Dicembre 2017 14:56

Domani 12 dicembre verranno discusse le proposte sul ROF formulate dal personale nella consultazione pubblica indetta dal CNR. Al 12 novembre (data inizialmente considerata ultima per l'invio) erano pervenute circa 220 proposte. Ulteriori se ne sono aggiunte nei giorni successivi anche a seguito dell'appello lanciato da ANPRI. Tutte le proposte sono state prese in considerazione dall'Ente e riassunte nei due documenti disponibili al link https://ilnostrocnr.it/regolamenti/regolamento-di-organizzazione-e-funzionamento/#12-dicembre-2017 . Non è chiaro lo scopo della riunione, se rivedere le posizioni dei Direttori emerse al termine delle consultazioni oppure pervenire ad una versione unica che recepisca le proposte del personale. In ogni caso le direzioni di una maggiore partecipazione del personale nella vita dell'Ente e di una maggiore semplificazione della sua amministrazione emergono chiarissime

 
LOSCARicerca - Il vento comincia a cambiare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 11 Dicembre 2017 14:53

Le dimissioni del Direttore Generale pongono un punto fermo, almeno dal punto di vista organizzativo interno, ad una vicenda che ha danneggiato seriamente l'immagine dell'Ente in un momento in cui la richiesta di risorse aggiuntive è quanto mai impellente. Gli organi competenti giudiziari continueranno a svolgere il loro lavoro silenzioso ma, non dubitiamo, alacre; l'Ente, come annunciato dal Presidente nel corso della sua audizione alla Camera, saprà prendere le sue decisioni sull'ex Direttore Generale a seguito delle prime conclusioni della Magistratura.

Intendiamo la (presunta) motivazione per le dimissioni addotta dall'ex Direttore Generale come un riconoscimento alle numerose iniziative poste in campo da Articolo33 per le sue dimissioni. Era evidente come una discussa nomina a Direttore Generale (ricordiamo la condanna in primo grado della Corte dei Conti) lo esponesse ad un'analisi attenta delle azioni che direttamente o indirettamente lo riguardavano. Ricordiamo gli episodi di LOSCARicerca che hanno preannunciato lo scoppio dello scandalo portato all'attenzione nazionale da due inchieste di Report e poi dai più prestigiosi giornali nazionali. Ricordiamo anche i ripetuti appelli formulati da Articolo33 per le dimissioni e l'istituzione di una commissione d'inchiesta, ma anche la presa di posizione del consigliere Vito Mocella nel Consiglio di Amministrazione, la posizione netta espressa da ANPRI con Gianpaolo Pulcini, la petizione firmata da oltre 600 colleghi, nonostante il rischio di inserimento in liste di proscrizione. Non possiamo tuttavia mancare di citare Laura Giuliano, ex Direttore dell'IAMC, che con coraggio ha posto fine e denunciato le presunte azioni delittuose che vedevano coinvolto l'Istituto, e i componenti di una Commissione d'Inchiesta appositamente costituita che ha dato un contributo eccezionale all'inchiesta della Magistratura. Infine ricordiamo quanti hanno lavorato e stanno lavorando nell'ombra, il Pubblico Ministero Ida Frongillo, la Guardia di Finanza, la Corte dei Conti. A tutti (e non ad altri) va il riconoscimento di questo importante primo risultato.
Rimane il rammarico dell'assenza di una Commissione d'inchiesta interna a seguito dell'appello alla chiarezza della Ministra Fedeli, tardivamente e parzialmente ripagata dalla recente presa di posizione del Presidente alla Camera, addotta come secondo motivo delle dimissioni dall'ex Direttore Generale.
La vicenda deve insegnarci che una pressione forte e continua del personale alla fine produce i suoi risultati. La strada è ancora lunga perché l'Ente faccia pulizia di tutte le situazioni che hanno gettato discredito sull'Ente, ma insieme ce la faremo, anche con nuove edizioni di LOSCARicerca.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Dicembre 2017 14:56
 
La magistratura va avanti, il CNR no PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 03 Novembre 2017 17:31
In questi giorni, su alcuni grandi quotidiani come La Repubblica [1] e Il Mattino [2] [3] , sono stati pubblicati stralci dagli interrogatori di Vittorio Gargiulo. Dai verbali emergono nuovi e incredibili particolari sulle ormai note vicende di presunto malaffare all'interno del CNR, venute alla luce con le due trasmissioni di Report [4][5], preannunciate da Articolo33 con la rubrica L'OSCARicerca [6][7][8][9],  [10]

La richiesta del Pubblico Ministero Ida Frongillo di condanna per Gargiulo a 5 anni di reclusione lascia supporre che la magistratura e la Guardia di Finanza ritengono di aver raccolto prove inoppugnabili per la conclusione dell'inchiesta che lo riguardava. Tuttavia, non e' difficile immaginare che altrettanto impegno si stia profondendo sugli altri personaggi oggetto di avviso di garanzia, a partire dal Direttore Generale. Auspichiamo che in tempi brevi la magistratura faccia piena luce su tutti i fatti venuti alla luce e le eventuali responsabilita'. 

E il CNR cosa fa? In una prima fase ha fornito gli elementi necessari all'avvio dell'inchiesta, soprattutto grazie alla fermezza di Laura Giuliano, allora Direttrice dell'IAMC, fornendo collaborazione totale e proattiva agli inquirenti. Tuttavia, nulla e' stato fatto dopo le inchieste di Report. 

Non e' mai stata istituita una commissione d'inchiesta interna, che pure era stata fortemente auspicata dal rappresentante del personale nel CdA, dalle organizzazioni dei ricercatori come Articolo33 ed ANPRI ed anche con una petizione con oltre 600 firme, perche' fosse proprio il CNR a onorare il proprio impegno alla trasparenza e a fare luce su ogni aspetto della vicenda con il massimo rigore. 

Cosa ne e' stato del gruppo di coraggiosi e integerrimi colleghi che hanno coadiuvato cosi' efficacemente gli inquirenti? 

Cosa ne e' stato della Commissione di studio per l'efficienza e la trasparenza delle procedure amministrative del Cnr rappresentante del personale nel CdA istituita dal Presidente per rispondere alle pressioni della ministra Fedeli dopo la prima trasmissione di Report? 

Non ci risulta nessun atto della Commissione. Nessuna indicazione sui Regolamenti di Funzionamento e di Amministrazione e Contabilita'. Non vogliamo credere che l'unico scopo della Commissione fosse tacitare la base del personale in subbuglio per il discredito arrecato all'Ente e a tutto il suo onesto personale per colpa di quella che la magistratura ipotizza sia un'associazione a delinquere, marginale, ma distruttiva per il CNR. Eppure sono emersi fatti nuovi inquietanti che sollevano quanto meno perplessita'. La pubblicazione delle dichiarazioni di Gargiulo sulla stampa che gettano ombre a dir poco inquietanti sul'Ente. Sono accuse gravi che meritano, anzi impongono, un'inchiesta seria ed approfondita. 

In un momento in cui nel CNR si paventano ulteriori sacrifici per chi fa con diligenza il proprio lavoro mantenendo alto il prestigio dell'Ente, non e' ammissibile una simile ignavia. Lo si deve al Ministero cui chiediamo fondi specifici per le stabilizzazioni; lo si deve ai cittadini che finanziano il CNR; lo si deve al personale che ne rappresenta il cuore

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Novembre 2017 17:41
 
Precariato al CNR. Il soldi ci sono: usiamo quelli del Cipe e dei fondi strategici! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 11 Dicembre 2017 14:48

L’approvazione in Commissione Bilancio del Senato dell’emendamento che stanzia 10 milioni per il 2018 per la stabilizzazione del personale in servizio presso gli enti di ricerca, è una piccola goccia nel mare del precariato.
Con questo emendamento cominciano ad essere onorati gli impegni assunti con il DL 75/2017.
Così come il  Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali destina fondi sufficienti ai precari del Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA), occorre adesso che la Ministra Fedeli, che vigila sul CNR, faccia la sua parte stanziando risorse ad hoc per la stabilizzazione dei precari del CNR. O che perlomeno richiami il governo al suo dovere.
Sono molti i Fondi nelle disponibilità del MIUR che potrebbero essere utilmente stanziati a questo scopo. Decine i milioni dei fondi dei progetti di ricerca che il CIPE finanzia annualmente a valere sul Fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR) o quelli che sono presenti nel FOE degli Enti come il CNR, etichettati come fondi delle progettualità a carattere strategico e a valenza internazionale e che non sempre rivestono il carattere strategico con cui sono presentati.
Al di fuori di ogni procedura chiara e definita vengono annualmente attribuite decine di milioni di euro. Con le delibere 78 e 79/2017 il CIPE ha stanziato in data 21 novembre 2017 oltre 100 milioni di euro che potrebbero bastare a sanare la piaga del precariato degli enti di Ricerca.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Dicembre 2017 14:53
 
Contrordine compagni! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 28 Giugno 2017 15:01

Nella scorsa newsletter, avevamo segnalato l'improvviso avvicendamento avvenuto alla Direzione Centrale Supporto alla Rete Scientifica e alle Infrastrutture tra il Direttore Generale (che guidava la DCS ad interim) e il dott. Massimo Brignone, nominato Direttore f.f. della suddetta direzione.

Malgrado non ci fosse sfuggita l'anomalia di un cambiamento cosi' importante deciso motu propriu dal Direttore Generale senza passare il vaglio del CdA, l'avevamo comunque ritenuto un passaggio significativo, in vista dell'auspicata fase di rinnovamento nelle direzioni e nei vertici dell'Ente, ineludibile alla luce delle burrascose vicende degli ultimi mesi

Tuttavia, il collegio dei revisori ha ritenuto che la procedura messa in piedi dal dott. Di Bitetto presentasse vizi di legittimita', sollecitando il CdA a chiederne l'annullamento nella seduta di ieri. A seguito di tale richiesta, l'annullamento e' stato prontamente predisposto dal DG stesso con un nuovo provvedimento, che di fatto gli ha restituito (se pure ad interim) la piena titolarita' dell'incarico, da cui dipende molta parte del funzionamento dell'Ente.

Siamo certi che la vicenda presentera' ulteriori e interessanti sviluppi. Nel frattempo, non possiamo non interrogarci su quali siano state le effettive motivaizoni che hanno spinto il DG a seguire una procedura irrituale (nessuna call, nessun passaggio per il CdA) per spogliarsi in modo cosi' repentino di un incarico di grande responsabilita'.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Giugno 2017 15:10
 
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